Progetti in cantiere per il 2021




La filosofia moderna, instaurando la superstizione dell’Io, ne ha fatto la molla dei nostri drammi e il perno delle nostre inquietudini. A nulla serve rimpiangere il riposo nell’indistinzione, il sogno neutro dell’esistenza senza qualità; ci siamo voluti “soggetti”, e ogni soggetto è rottura con la quiete dell’Unità (E. Cioran, [2019], p. 21.), Da ricordare agli psicologi che trattano l’Io come se fosse una categoria eterna, mentre ha soltanto tre secoli di vita (U. Galimberti, [1996], p. 110.); Io, una finzione regolativa, col cui aiuto si introduce, si inventa, in un mondo del divenire, una specie di stabilità e quindi di “conoscibilità”. […] L’Io è un prodotto della grammatica" (F. Nietzsche, Frammenti Postumi 1884-1885, in Opere, [1972], Vol. VII, 3, fr. 35 (35), p. 203.)