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Il volume del 2016

Eventi e Manifestazioni su Vivertempo.it
Il secondo libro del 2016 di Riccardo Dri, "Dallo Speculum alle Aenigmate" (Dissertatio de foemina), ISBN 978-88-92639-71-3 € 23.00
325 VOCI BIBLIOGRAFICHE, 746 NOTE, 362 PAGINE
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Leggi la RECENSIONE della Rivista Il rumore delle pagine
Questo non è un libro per le donne, e neppure sulle donne, ma semmai accanto alle donne. Non risolverà problemi, anzi metterà al proprio centro un enigma irriducibile a qualunque sapere maschile, l’enigma della femminilità, come lo chiamò Freud. Psiche, inconscio, sentimento e sesso, che sono eventi femminili, e di cui il maschile non sa assolutamente nulla, si incardinano dentro il ciclo nascita, crescita, riproduzione e morte, le forme mitologiche della finitudine: la donna ci mette al mondo (nascita), ci allatta (crescita), è la nostra compagna di letto (riproduzione), e ci riaccoglie nel suo grembo nel nostro ultimo viaggio (morte). Il ciclo della vita (e della morte) non può essere che femminile. Questo è il crocevia che fa coincidere gli opposti, e che il maschile proprio per questo o ignora o non comprende. La donna è relazione, il suo corpo è fatto per due, anche se non genera. Mentre l’uomo ha relazioni. La donna è impegnata nella generazione, mentre l’uomo, da essa esonerato, gioca per intrattenimento. La donna ha due soggettività, per di più in conflitto aperto tra loro: l’Io e la specie. L’uomo ne ha solo una: la sua (di lui) femminilità è ricacciata indietro nell’inconscio, e vi lotta contro, per questo il suo psichismo è elementare, atrofico, limitato, rudimentale. L’uomo ha affetti, la donna ama. Questo amare, assai prima di essere sentimento, è una forma cognitiva ignota all’uomo, che per legittimarsi ha bisogno di istituire saperi. Eppure, se ascoltiamo Agostino, non si conoscerà mai nulla se non tramite l’amore (non intratur in veritatem nisi per caritatem). 

Ora anche in formato Epub per Tablet, computer, Iphone, ecc.

Negli stessi bookstore on-line dove trovate il volume cartaceo è reperibile anche il formato elettronico, che costa € 2,45. La versione si chiama Epub. Che cos'è? EPub (abbreviazione di “electronic publication”, “pubblicazione elettronica”) è uno standard aperto e specifico per la pubblicazione di ebook, ossia di libri digitali. E' basato sul linguaggio xml ed è divenuto uno dei formati più diffusi nel mondo dell'editoria digitale. Per leggere questo formato sul computer consiglio  di scaricare il lettore gratuito Adobe Digital Editions. Questo formato consente un enorme  risparmio sui prezzi di copertina (da € 23.00 a € 2,45). Scarica il libro da questo LINK.

Ascolta l'audio-libro (estratto)

Il libro verrà presentato a Mestre. Via Piave 67, SABATO 17 MARZO ore 18.00. Vai alla locandina

Novità di Agosto 2017


Platone e Aristotele, se scrissero di politica, lo fecero come per regolare un ospedale di pazzi; e se fecero sembiante di parlarne come di una gran cosa, fu perché sapevano che i pazzi ai quali parlavano si figuravano di essere re e imperatori. Essi entrano nei loro principi per moderare la loro pazzia e renderla il meno dannosa possibile. (H. Arendt).
 L’istinto gregario, una potenza oggi divenuta sovrana, è qualcosa di fondamentalmente diverso dall’istinto della società aristocratica; e dipende dal valore delle unità quel che poi significherà la somma … Tutta la nostra sociologia non conosce altro istinto di quello del gregge, ossia degli zeri assommati, dove è virtuoso essere zero. (F. Nietzsche)

 Quanto meno mangi, bevi, compri libri, vai a teatro, al ballo e all’osteria, quanto meno pensi, ami, fai teorie, canti, dipingi, verseggi, ecc., tanto più risparmi, tanto più grande diventa il tuo tesoro, il tuo capitale. Quanto meno tu sei, quanto meno realizzi la tua vita, tanto più hai; quanto più grande è la tua vita alienata, tanto più accumuli del tuo essere estraniato. (K. Marx)




Novità di gennaio 2018

Seconda edizione
Questo libro confronta il pensiero di Platone e quello di Nietzsche, tradizionalmente l'inaugurazione della filosofia come metafisica e la sua lenta ma inesorabile dissoluzione. Dopo la pubblicazione in Italia dell’Introduzione ai dialoghi platonici, il corso che Nietzsche tenne a Basilea nei semestri invernali 1871-72 e 1873-74 e nel semestre estivo 1876, gli esperti si sono chiesti se non fosse il caso di rivedere questa netta contrapposizione.
Il dibattito che ne derivò mostrò che l’idea, inizialmente ipotetica e indiretta, con cui Nietzsche nelle sue tesi più importanti e radicali era sempre stato un platonico, era solidamente fondata. In questo volume i due filosofi sono stati analizzati mediante una ricostruzione comparativa dei loro testi, ma si è tentato inoltre di identificare il criterio ermeneutico più convincente con cui leggere impensabili similitudini e comprendere le vere ragioni delle residue distanze. Il risultato della comparazione mostra la fondazione etico-politica del loro pensiero, incardinata nelle figure del re-filosofo (per Platone) e di Zarathustra (per Nietzsche), mentre il loro nemico comune fu la cultura dominante del loro tempo. Nietzsche lottò contro il nichilismo, Platone contro i Sofisti. In comune il grande disegno di una nuova umanità, dove i migliori conducono al tramonto una generazione corrotta  per inaugurare un nuovo tipo di umanità, una nuova educazione per un uomo nuovo, il genio che anche oggi appare, ma sporadicamente e per caso, mai come voluto. Dopo ciò nulla è rimasto più come prima. Chi li ha considerati astrusi e astratti deve convenire che la loro filosofia è stata invece il pensiero del quotidiano e che, con la sorpresa che solo la filosofia sa generare, essa stessa merita questo nome solo se cambia qualcosa.
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