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È uscito il nuovo libro di Barbara Botter

"La necessità naturale in Aristotele"

ISBN-10: 88-7564-326-1        (8875643261)

ISBN-13: 978-88-7564-326-3

Edizioni Loffredo Napoli

pag. 394

€ 22.50

Presentazione

 

Con il nostro studio ci proponiamo di esaminare, all’interno dei trattati biologici di Aristotele, differenti nozioni di necessità, in particolare la necessità legata principalmente alle cause materiali-efficienti, ossia alla relazione di necessità che intercorre tra una causa materiale o efficiente e i suoi effetti; e la nozione di necessità condizionale o ipotetica, più intimamente legata alle cause finale e  formale.

 

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In libreria da gennaio


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Questo libro confronta il pensiero di Platone e quello di Nietzsche, tradizionalmente l’inaugurazione della filosofia come metafisica e la sua lenta ma inesorabile dissoluzione. Dopo la pubblicazione in Italia dell’Introduzione ai dialoghi platonici, il corso che Nietzsche tenne a Basilea nei semestri invernali 1871-72 e 1873-74 e nel semestre estivo 1876, gli esperti si sono chiesti se non fosse il caso di rivedere questa netta contrapposizione.

Il dibattito che ne è sorto ha mostrato che l’idea, inizialmente ipotetica e indiziaria, secondo cui “nelle sue tesi più radicali e più importanti, Nietzsche è sempre stato un platonico” (così afferma Biuso), aveva dei solidi fondamenti. In questo testo non solo essi sono stati analizzati mediante una ricostruzione testuale sugli scritti dei due filosofi, ma si è cercato in più di individuare il criterio ermeneutico più plausibile con il quale leggere impensabili assonanze e comprendere le motivazioni effettive delle residue distanze.

 

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Leggil'intervista

 



Platone e Nietzsche sono morti per la verità e per la bellezza, dice questo testo già dalle prime battute, affermando, poi, che verità e bellezza sono lo stesso. Quindi hanno un vissuto in comune. Nietzsche ritiene di individuare il vero nucleo ermeneutico di Platone nell’aspetto etico-politico dei suoi scritti, e pensa che il suo carattere spiritualmente aristocratico sia molto vicino, se non uguale, al proprio modo di sentire. La prima e più importante urgenza di questo sentire è rieducare l’umanità affinché essa non generi uomini qualsiasi ma geni (per Nietzsche), cioè filosofi (per Platone). Geni e filosofi sono sempre sorti nella storia, ma sporadicamente, per caso, mai come voluti. La nuova paideia dei due filosofi vuole invece educare (allevare) il genio, per far tramontare la vecchia umanità ed inaugurarne una nuova.

 



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Barbara Botter insegna storia della filosofia antica alla P.U.C. (Pontifícia Universidade Católica do Rio de Janeiro- © PUC-RIO - 2007).



 




“Soltanto se uno riesce a vivere secondo la filosofia può partecipare ad essa: perché tutto non diventi solo parola (come dice Platone nella settima lettera)”

Nietzsche F., Frammenti postumi, (1869-1874, 30 (17), 2).