Home

Il volume del 2017


" L’originalità e le novità apportate al tema trattato, fanno venire voglia di leggere il libro fino alla fine. Ciò che lo rende possibile è il linguaggio semplice, ma ricercato che permetterebbe anche a una mamma di imparare qualcosa in più sull’autismo."

EDEN EDITORI

Questo è qualcosa di più di un libro sull’autismo (d’altra parte ce ne sono migliaia), ma questo testo ha qualcosa di unico: non esiste un libro di filosofia dell’autismo. Questo particolare modo di essere, l’autismo, non è mai stato oggetto di riflessione filosofica. Esiste solo un libro (Philosophy of autism) di di Anderson e Cushing, che però non è reperibile in Italia, non è scritto in italiano, è un testo di filosofia del linguaggio, molto tecnico, scarsamente fruibile per il maggior numero di lettori (dunque anche un po’ noioso per i più). Questo scritto, invece, è volutamente di immediata comprensione, certo non esente da tecnicismi quando non se ne è potuto fare a meno, ma basato su criteri diamentralmente opposti a quelli dei soliti libri sull’autismo che, come si vedrà dalla bibliografia utilizzata, l’autore ha studiato in grande numero.

Il problema più grave dell’autismo non è l’autismo, ma la nostra impreparazione ad affrontarlo. Il loro comportamento non è insensato; siamo noi che lo percepiamo così perché non lo comprendiamo. Il vero problema dell’autismo siamo noi neurotipici. Dunque che cos’è l’autismo? È una forma di pensiero fra tante che si sono rivelate nel tempo. Quale forma di pensiero è l’autismo? Ce lo dicono le autobiografie degli autistici stessi: è il pensare per immagini. Che cosa esso non è? L’autismo non è una malattia, ma è un’identità, perciò curare l’autismo (sempre che ciò fosse remotamente possibile) corrisponderebbe ad alterare l’identità di una persona.
Gli autistici non vedono una loro personale idea delle cose: vedono le cose reali. Gli autistici colgono i dettagli di cui è fatto il mondo, mentre le persone normali confondono quegli stessi dettagli nel loro concetto generale di mondo. È a questo punto che si impone una seria riflessione filosofica, perché se la scienza si accontenta della spiegazione, la filosofia deve invece operare l’oltrepassamento che dischiude la comprensione. Questo volume vuole contribuire con un esperimento senza precedenti: un’interpretazione filosofica dell’autismo.

Il libro sarà presentato al pubblico sabato 6 maggio, vedi la sezione EVENTI

Booktrailer